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ARGEGNO

L'abitato di Argegno si trova allo sbocco della Valle Intelvi sul Lago di Como (Lario), a quota 210 m s.l.m. Presso l'estuario del torrente Telo, nella zona limitrofa al porticciolo, si trova la parrocchiale della S.S. Trinità, costruita agli inizi del '900 al posto della vecchia chiesa che sorgeva nell'attuale piazza, come risulta chiaramente anche dalle Mappe Teresiane, risalenti al 1722. Da Argegno partono partono due carrozzabili per la Valle Intelvi: quella principale, direzione Dizzasco, e quella che conduce a Schignano, lungo la quale, in località Sant'Anna (o Gelpio), sorge l'oratorio della Beata Vergine di Gelpio, edificato nel XVII secolo e restaurato nell'800. All'interno stucchi attribuiti al lainese Giovanni Battista Barberini e dipinti della scuola di Isidoro Bianchi di Campione (entrambi Magistri Cumacini). 

 

BLESSAGNO

Il comune che, dal 1874, comprende anche la frazione Lura, si trova lungo la strada che da San Fedele Intelvi conduce a Pigra. Blessagno di trova a 762 m s.l.m. Il paese è collegato anche con Montronio (frazione di Castiglione d'Intelvi) mediante una carreggiabile asfaltata che parte dalla chiesa parrocchiale di S. Abbondio, sita a valle dell'abitato.  Di origine antica, la chiesa fu ampliata nel 1660; all'interno un affresco cinquecentesco con il trionfo di S. Abbondio ed una scagliola del 1743 nell'altare di destra. Poco lontano sorge l'oratorio della Madonna delle Grazie, eretto nel 1828. Nella frazione di Lura, a valle dell'abitato, sorge l'oratorio di S. Silvestro, di origine romanica. Nel '400 l'abside semicircolare venne sostituita dalla attuale quadrata, mentre nel '700 furono costruiti il campanile ed una seconda abside semicircolare al posto della facciata.

 

CASASCO D'INTELVI

L'abitato di Casasco è situato sulle pendici del Pizzo della Croce (Crocione), a quota 822 m s.l.m., in ottima posizione panoramica sulla medio-bassa valle e sul lago di Como. Nel borgo, ricco di viuzze e portali medioevali, si incontrano interessanti testimonianze di arte e storia Intelvese. La parrocchiale di S. Maurizio, al centro del paese ed in posizione elevata, non conserva più nulla della primitiva chiesa romanica, trasversale all'attuale, che fu ricostruita nel 1853 e che presenta una facciata neoclassica unica in valle. A valle del paese, presso la mulattiera che conduce a Giuslino (frazione di Cerano d'Intelvi), sorge l'oratorio della Madonna del Carmine, di origine romanica e rimaneggiato a più riprese. All'interno interessanti stucchi colorati nella volta del presbiterio, che attorniano medaglioni di Giulio Quaglio.

 

CASTIGLIONE D'INTELVI

Il comune comprende tre frazioni: Montronio, La Torre e Visonzo, poste attorno alla chiesa, situata a quota 650 m s.l.m. Castiglione, assai importante nel medioevo, in quanto sede della plebana di S. Stefano Protomartire, è situato lungo la provinciale 13 della Valle Intelvi. Prima di giungere in paese, salendo da Dizzasco, si incontra sulla sinistra l'ottagonale oratorio della Madonna del Restello (1717-1726), costruito a scopo votivo dove un cancello in legno (resc-tel”) sbarrava la via in occasione della peste. All'interno stucchi del Comparetti ed affreschi del lainese Giulio Quaglio, mentre “L'Annunciazione” è di Alessandro Ferretti. All'estremità sud dell'abitato di La Torre, si nota una grossa costruzione poggiante su robuste mura di pietra squadrata: qui sorgeva certamente l'antica fortezza altomedioevale, sui cui resti fu edificato il castello dei Camuzzi. La chiesa Arciprestale di S. Stefano Protomartire, eretta nel 1638 sui resti dell'antica plebana crollata nel 1590 per lo straripamento del torrente Cazzola, sulla facciata reca le statue dei Santi Pietro e Paolo, disegnate da Ercole Ferrata, mentre all'interno troviamo stucchi di scuola Barberini ed un affresco attribuito a Carlo Carloni. Notevoli anche le scagliole ed alcune tele attribuite a Giulio Quaglio. Di fronte alla chiesa sorge, sorge l'oratorio di S. Agata, che sostituì la parrocchia prima della sua ricostruzione, vi si trovano tele del Quaglio ed un affresco del 1839 di Onorato Andina di Argegno. Salendo a Montronio, si incontra la famosa Casa del Capitano (o Casa del Bravo), ora proprietà della famiglia Rinaldi, tipica fortezza signorile, sorta forse nell'area del più antico borgo fortificato comunale. All'interno di una stanza, detta “Camera picta”, un magnifico ciclo di affreschi del primo quattrocento.

 

CERANO D'INTELVI

Posto su di un dolce declivio, il Comune di Cerano comprende anche le frazioni di Veglio e Giuslino. All'uscita del paese, tra i torrenti Ronco e Vercia, sorge la parrocchiale di S. Tommaso, con il bel campanile romanico, probabilmente già torre di vedetta altomedioevale, attribuita dalla tradizione alla Regina Tedolinda., nella frazione di Veglio sorge la Chiesa comparrocchiale di S. Quirico e Giovita, conservante nel fianco destro l'antica abside, uno dei migliori esempi di arte romanica in Valle Intelvi. Da Cerano, mediante una mulattiera che aggira il monte, si può salire sul San Zeno, raggiungibile anche dal Pian delle Alpi e da Schignano. In vetta troviamo la ricostruita chiesa omonima.  

 

DIZZASCO

Il comune di Dizzasco, a quota 506 m s.l.m., comprende anche le frazioni Muronico e Rovasco. Salendo da Argegno lungo la provinciale 13 della Valle Intelvi si giunge alla chiesa di S. Sisinnio, parrocchiale di Muronico ed antica matrice della chiesa di Argegno. L'attuale chiesa ha origini romaniche e fu rimaneggiata nel '600 e nel '700. Nel centro di Muronico presso i resti di un convento, troviamo l'oratorio di San Carlo, con affreschi e stucchi secenteschi. Lungo la strada che conduce alla località Biazzeno, sorge la parrocchiale dei S.S. Pietro e Paolo, con l'alto campanile. All'interno sono interessanti i confessionali ed il pulpito in legno intarsiato. Prima di uscire dal paese, risalendo la provinciale, si nota sulla destra l'oratorio di S. Giobbe, eretto nel 1651, contenente una tela di scuola lombarda.

 

LAINO

A quota 671 m s.l.m., è adagiato sul vasto terrazzo, in prevalenza roccioso, che sostiene anche le località di Castello e di Barclaino (frazione di Claino con Osteno) . Entrando in paese da Pellio, superando la vecchia filanda Bonardi, un bel portale in pietra, sulla sinistra, ci mostra l'ingresso della casa di Giulio Quaglio, uno dei migliori pittori della valle. In fondo alla via, sulla destra, incontriamo il Palazzo Scotti, che contiene il magnifico affresco dell'”Aurora che scaccia le tenebre”, dipinto da Carlo Scotti nel '700. Proseguendo verso il cimitero, ecco la splendida parrocchiale di S. Lorenzo, che conserva ancora tratti del bel campanile romanico con le eleganti bifore e la facciata in pietra squadrata. L'interno è caratterizzato dalla decorazione barocca, ricca ma non pesante, anzi ariosa e luminosa, del lainese Gianbattista Barberini. Costeggiando a valle, il centro sportivo, si può raggiungere l'oratorio di S. Giuseppe, ottagonale, dove si può ammirare la splendida volta mirabilmente dipinta da Giulio Quaglio.

 

LANZO D'INTELVI

È il comune più alto della valle, situato a quota 907 m s.l.m.; comprende anche la frazione Scaria e la località Pradale. Due punti su tutti risultano altamente panoramici: il Monte Sighignola (1302 m) e il Belvedere, dai quali lo sguardo può spaziare sino alla Valle d'Aosta, passando per il Lago Maggiore. Nella parte alta del paese sorge la parrocchiale di S. Siro, di origine romanica, come si vede dalle bifore del campanile. Sulle pareti del presbiterio vediamo un interessante ciclo di affreschi cinquecenteschi di scuola luinesca. Quasi fuori paese troviamo l'oratorio della Beata Vergine di Loreto. Al'interno troviamo un altare in marmo con la “Madonna Nera” ed una scagliola del Solari. Nella frazione di Scaria, al centro del paese, sorge la chiesa di S. Maria, costruita nel '400 su di un edificio più antico. L'interno rappresenta un capolavoro dei fratelli Diego e Carlo Carloni. Nell'attigua casa parrocchiale, è sistemato il Museo Diocesiano  della Valle Intelvi mentre dalla parte opposta della piazza si trova il Museo dei Fossili (provenienti perlopiù dal Monte Generoso e dalla cava di Claino con Osteno). Tappa obbligata è la parrocchiale dei S.S. Nazaro e Celso, complesso monumentale di interesse nazionale, quasi certamente l'edificio più importante dell'intera Valle Intelvi.

 

PELLIO INTELVI

Il comune comprende le frazioni di Pellio Superiore (800 m s.l.m.) e Pellio Inferiore (730 m s.l.m.). A Pellio Inferiore troviamo la parrocchiale di S. Michele, già nominata in una carta del 1886, essendo dedicata ad un tipico protettore dei longobardi, data anche la posizione strategica, non si può escludere la presenza di una primitiva cappella altomedioevale che accompagnava la probabile fortezza.  A Pellio Superiore, sul culmine del colle, sorge la parrocchiale di S. Giorgio, ora anche Santuario della Madonna di Caravaggio, con l'attigua necropoli Gallo-Romana
 

PIGRA

Situato a 881 m s.l.m., è unito a San Fedele Intelvi mediante una carrozzabile passante per Blessagno, ed a Ponna per mezzo di una strada militare, parzialmente asfaltata, che transita per il passo Boffalora ed il Monte Tellero; Pigra è anche direttamente collegata con Argegno mediante una funivia, assai utile in caso di improvvise ed abbondanti nevicate. Proprio nel centro del paese, presso la suggestiva scalinata che conduce alla fontana, si trova l'oratorio di S. Rocco, sorto nel '500. A valle del paese, sorge invece la parrocchiale di S. Margherita, di origine romanica, rimaneggiata nel '700 e nell'800. All'interno, oltre a stucchi ed affreschi, è assai interessante l'altare della Madonna, unico esemplare di scagliola estesa anche sul fianco.

 

PONNA

Il comune comprende tre frazioni: Ponna Superiore (870 m s.l.m.), Ponna di Mezzo (765 m s.l.m.) e Ponna Inferiore (597 m s.l.m.). A Ponna Inferiore si giunge attraverso una strada asfaltata che si dirama dalla Laino-Osteno. Dalla piazza del paese parte una suggestiva “Via Crucis” che conduce alla parrocchiale di S. Gallo, costituita da cappelle decorate nel '700 da Carlo Scotti di Laino. Il minuscolo agglomerato di Ponna di Mezzo si trova la chiesa di S. Bartolomeo, che conserva ancora l'antica abside romanica. Salendo a Ponna Superiore, paese arioso e soleggiato, incontriamo subito la parrocchiale di S. Giacomo, di origine romanica. All'interno stucchi e affreschi settecenteschi nonché una statua in marmo della stessa epoca, rappresentante la Madonna con il Bambino e S. Giovannino.

 

RAMPONIO-VERNA

I paesi di Ramponio, a quota 667 m s.l.m., e di Verna, a quota 700 m. s.l.m., furono uniti in un unico comune nel 1928. Entrando in Ramponio, venendo dal Ponte di Scaria, si incontra subito la parrocchiale di S. Benedetto, già nominata in un documento del 1186. La primitiva costruzione romanica fu ingrandita nei secoli compresi tra il XVI ed il XIX. Nel battistero posto all'esterno della chiesa, una bella vasca battesimale proveniente dal Palazzo Vendramin di Venezia. Proseguendo oltre il cimitero, si incontra l'oratorio di S. Pancrazio, che sorge in posizione incantevole, lungo l'antichissima mulattiera che permette di raggiungere Osteno con una piacevole passeggiata. L'edificio, sorto probabilmente sui resti di una cappella adicente ad una fortezza altomedioevale, che fronteggiava quella di Laino, conserva ancora il primitivo campanile romanico e la coeva abside, che ora sporge dal fianco sinistro. A Verna, dalla piazza, salendo verso sinistra, si raggiunge l'oratorio di S. Maria Assunta, detto della Madonnina, che reca in facciata affreschi del '500.

 

SAN FEDELE INTELVI

San Fedele, a quota 750 m s.l.m. è, insieme a Lanzo Intelvi, il principale centro turistico della valle. Al centro del paese sorge la parrocchiale di S. Antonio Abate, di origine chiaramente romanica, come traspare dalla bella facciata in pietra squadrata, con l'apertura a croce e lo splendido portale strombato. Salendo a San Fedele Superiore, si incotra il settecentesco oratorio di S. Liberata, che conserva all'interno un bell'altare con colonne tortili e statue dell'annunciazione. Da San Fedele Superiore si può giungere a piedi anche fino a Pellio Inferiore e Laino, transitando dall'oratorio di S. Rocco, costruito agli inizi del XIX secolo, conservante un gruppo ligneo cinquecentesco. Al comune di San Fedele Intelvi appartengono anche le frazioni di Erbonne ed Orimento, raggiungibili in auto da Casasco. Erbonne, a quota 943 m s.l.m., è un minuscolo e suggestivo agglomerato contadino, rimasto fortunatamente quasi intatto, adagiato nell'alta Val Breggia. A quota 1278 m s.l.m. è situata la minuscola frazione di Orimento, adagiata sulla sella che unisce il Monte d'Orimento (1391 m) con il Pizzo della Croce (1491 m).

 

SCHIGNANO

Il comune di Schignano comprende sette frazioni: Almanno, Auvrascio, Molobbio, Occagno, Perla, Retegno e Vesbio. A Occagno, ubicata a monte della strada carrozzabile che porta ad Argegno, troviamo suggestive viuzze e l'oratorio di S. Giovanni Battista, di origine romanica. La prima frazione che incontriamo arrivando da Cerano, è Auvrascio, dominata dalla parrocchiale di S. Maria, anch'essa di origine romanica e rimaneggiata nei secoli successivi; dal suo retro si gode di una buona vista sul Lago di Como. A Perla, oltre alla chiesetta di S. Maria Ausiliatrice, possiamo ammirare una graziosa piazzetta con una semplice fontanella in pietra. Uno degli eventi principali della Valle Intelvi, è senz'altro il Carnevale di Schignano, che fonda la sua tradizione in secoli di storia.

 


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